AUTOSABOTAGGIO: è utile! vediamo cosa significa davvero
Oggi voglio parlarti di autosabotaggio – sì, lo so, se ne parla ovunque.
Ma voglio farlo dalla mia prospettiva personale, da chi si è sinceramente stancata di sentire questa parola usata a caso, come una frase d’effetto che liquida situazioni complesse con un semplice:
“Mi sto autosabotando!”
“È ovvio che si sta autosabotando!”
Ma cosa significa veramente autosabotarsi?
In che modo questa parola può essere davvero utile al nostro percorso?
O è solo un’etichetta alla moda, usata per sfoggiare concetti di “crescita personale” senza realmente capirli e integrarli?
Facciamo chiarezza: che cos’è l’autosabotaggio (per me)
Voglio condividere cosa intendo per autosabotaggio, e soprattutto perché è importante comprenderne l’utilità.
Lo faccio attraverso la lente della Teasomatica, un approccio che onora il corpo e l’anima, perché è proprio lì – nel mancato allineamento tra questi due livelli – che il meccanismo dell’autosabotaggio prende forma.
Dalla psicosomatica all’autosabotaggio: un’evoluzione necessaria
Negli anni ‘80 e ‘90 si parlava tanto di “psicosomatico” come qualcosa di non fisico, quasi fosse “immaginario” e quindi non curabile.
Ma poi, grazie a studi più profondi, è emerso come psiche ed emozioni influenzino realmente il corpo. È nata così una nuova consapevolezza, che ha dato spazio a correnti come la Metamedicina di Claudia Rainville, che ci invita a guardare oltre il sintomo fisico, alla ricerca di un significato emozionale più profondo.
Con l’autosabotaggio dobbiamo fare lo stesso passo in avanti.
L’inconscio non è nostro nemico
Quando ci autosabotiamo non siamo stupidi, né pigri, né deboli.
Stiamo semplicemente seguendo inconsapevolmente le regole scritte dal nostro inconscio, che vuole proteggerci dal cambiamento.
L’autosabotaggio è quindi un meccanismo di sopravvivenza: ci tiene fedeli a credenze e regole che, un tempo, ci hanno salvato.
🔥 Ma vivere non è solo sopravvivere.
Per vivere pienamente, dobbiamo riconoscere questi meccanismi e trasformarli.
Le 10 basi dell’autosabotaggio: sistemi di sopravvivenza che creano conflitto
Ecco 10 sistemi di base che possono innescare il conflitto interiore.
Questi meccanismi creano tensione, fatica, blocchi, che spesso vengono scambiati per mancanza di volontà o capacità, ma che in realtà sono tentativi di protezione.
1. Sistema della Rigidità
“Le cose si fanno in un certo modo. Sempre.”
- Regole interne rigide e schemi fissi.
- Protegge dall’incertezza, ma limita il cambiamento.
2. Sistema del Senso di Colpa
“Se scelgo me, tolgo qualcosa agli altri.”
- Spinge al sacrificio per mantenere legami.
- Protegge le relazioni, ma ostacola l’autonomia.
3. Sistema della Paura del Cambiamento / Successo
“E se andasse davvero bene?”
- Il successo può destabilizzare un’identità costruita sulla fatica.
- Meglio bloccare tutto prima.
4. Sistema Identitario
“Io sono così. Questo non fa parte di me.”
- Ogni scelta che contrasta con la nostra immagine crea conflitto.
- Protegge l’identità, ma può diventare una prigione.
5. Sistema del Giudizio
“Se mi espongo, verrò criticato.”
- Paura del rifiuto e della vergogna.
- Blocca l’azione prima ancora che nasca.
6. Sistema del Perfezionismo
“O è perfetto, o è un fallimento.”
- Valore personale legato alla prestazione.
- Protegge dall’umiliazione, ma soffoca l’esplorazione.
7. Sistema del Trauma / Memoria Protettiva
“Quando l’ho fatto, è finita male.”
- Esperienze passate dolorose bloccano il presente.
- Protegge dal dolore, ma impedisce nuove esperienze.
8. Sistema della Produttività / Utilità
“Devo essere utile, servire a qualcosa.”
- Ogni azione è misurata in termini di efficienza.
- Protegge dal sentirsi “inutile”, ma limita il piacere e la creatività.
9. Sistema del Merito / Valore Condizionato
“Non me lo sono guadagnato.”
- Il valore è legato a quanto si ottiene o si sopporta.
- Protegge dal rifiuto, ma blocca la capacità di ricevere.
10. Sistema della Coerenza con la Struttura di Vita
“Questo cambiamento manderebbe in crisi tutto il resto.”
- Qualsiasi desiderio che va contro la struttura di vita crea dissonanza.
- Protegge la stabilità, ma impedisce l’evoluzione autentica.
L’autosabotaggio come messaggero
Questi sistemi non sono errori.
Sono strategie di sopravvivenza antiche, invisibili ma potenti.
Il conflitto interiore nasce quando una parte di te vuole evolvere, ma un’altra parte vuole restare fedele a queste regole che ti hanno garantito protezione.
E tu? Quali di questi schemi riconosci in te?
Ti invito a porti queste domande:
- Quali sistemi usi per sopravvivere?
- Che bisogno profondo soddisfano?
- Che vantaggio ti hanno dato finora?
Iniziare a identificare lo schema, il bisogno sottostante e il vantaggio ottenuto, è il primo passo per iniziare un reale processo di trasformazione.
Raccontami di te
👉 Come vivi l’autosabotaggio?
👉 Quali di questi sistemi senti più presenti nella tua vita?
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Sono qui per ascoltarti e per accompagnarti, se lo desideri, nel tuo cammino verso una coerenza più armoniosa tra corpo, mente e anima.
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